04 Novembre 2010

Soon we'll be found.

Ecco la seconda parte del racconto. Sarà lunga e tempestosa, anche perchè dal momento in cui ho iniziato a scriverlo ad oggi ne sono successe di ogni...Quindi cercherò anche di tagliare un po', giusto per non esservi troppo pesante...
Dunque. Decidiamo di ripartire secondo questi nuovi presupposti, che lui accetta completamente. Per sfortuna, già il giorno dopo è ripartito. Il che non ha permesso di consolidare le belle parole dette. E' ripartito subito per una settimana; è andato a Roma in permesso di studio per dare un esame. I primi due giorni che era via, era molto affettuoso per telefono. Ma già dal terzo...non so. Mi sembrava avesse ripreso un po' le distanze. Ma non era quella sensazione ferma e irremovibile della Polonia, piuttosto stavolta avrebbe potuto essere solo una paranoia. Stava studiando, gli ho concesso il beneficio del dubbio. Certo, fidarmi era difficile, a maggior ragione perchè la sera era sempre in giro con gli amici. Solo che...avrei voluto maggiori rassicurazioni, ecco.
Arriviamo al sabato di quella settimana, ovvero il giorno in cui probabilmente sono venuta meno a quel presupposto di cui parlavo e che ho messo come prima condizione per un nuovo rapporto tra me e lui. Sabato sera c'è stata una festa al negozio dove lavoravo. Ero là con i miei amichetti gay a commentare ogni singolo ragazzo che entrasse e le scarpe delle tizie. Si, con i gay di questo si parla. O almeno, con i gay si parla di questo durante eventi mondani dove scorrono fiumi di alcool. Verso fine serata, arriva il figlio della ex-capa, con il quale ero già stata a letto tempo fa. il clima era affabile e goliardico, ma ho comunque cercato di mantenere un certo self control nonostante la sbronza.
Solo che...per l'ennesima volta il poliziotto è stato sfuggente. E io ne avevo abbastanza della sua distanza. E l'alcool mi ha portata ad essere vendicativa. Sono tornata a casa, ho chiamato il figlio della ex capa e...beh potete immaginare.
Ora; voi probabilmente penserete che mi sia contorta dai sensi di colpa. Beh...no. No, e non so nemmeno perchè. Qualcuno potrebbe obiettare che forse il poliziotto non mi piace tanto quanto non ve la stia raccontando, ma smentisco anche questa eventualità. Mi piace DA MATTI. Forse se non mi fosse piaciuto così tanto non avrei nemmeno percepito quel sentimento di rivalsa e vendetta che mi ha portato a fare quello che ho fatto. Non mi varrà una medaglia, ma non mi condanno. Fine.
Semmai la condanna che merito è l'omertà: a lui non ho detto nulla. E non so se sono una persona sgradevole e meschina, ma credo che sia un'informazione totalmente fuori luogo. Boh, non so spiegarvi, credetemi. Cercate voi di interpretarmi. Fatto sta che lui è tornato da Roma e abbiamo ricominciato a frequentarci come sempre. Credo che da allora siano passate almeno 2 settimane. Quindi due idilliache settimane dove un uomo e una donna si compiacciono della reciproca frequentazione. Il tempo migliore che abbia mai speso. La qualità del mio tempo è sensibilmente migliorata da quando c'è lui con me.
Tutto bellissimo fino a martedì.
Martedì faccio un'ora e mezzo di straordinari in ufficio. Ero stanchissima e avevo proprio voglia che il "mio" uomo mi coccolasse. La sera mi viene a prendere in stazione, arriviamo a casa e...niente. Io aspetto il contatto, il contatto non arriva. Lancio sguardi che implorano (non nel senso patetico del termine) un contatto fisico di qualsiasi genere, e questo non arriva. A questo punto ne ho fatto una questione di principio: cazzo, se non ti tocco io, se non ti bacio io, se non mi avvicino io...tu non ti smuovi? No. Pertanto quella sera per me è stata all'insegna dello scazzo, ma ho sperato che almeno a letto si rifacesse.


No.

Presa dallo sconforto, decido di parlargli di questa cosa. Gli faccio notare che non è possibile che non prenda mai l'iniziativa. Lui riconosce la colpevolezza e si giustifica con un "a parte stasera che sono un po' stanco, non lo faccio perchè di solito lo fai sempre tu". Mi sono sentita malissimo: oltre a non sentirmi desiderata come ragazza, mi sono sentita scontata come persona. Potete immaginare con che stato d'animo mi sono addormentata e soprattutto svegliata. Al mattino ero scostante, e se n'è accorto. A metà mattina scatta il messaggio di richiesta di informazioni. Gli rispiego che la sera precedente ho sottolineato come avrei desiderato un po' più di slancio da parte sua, un po' su tutti i fronti, ed ero rimasta ferita all'idea di essere "scontata". Ha detto che non voleva ferirmi, ma solo fare una battuta.
Adesso dovete drizzare le antenne, perchè è qui che il mio cuore inizia a crepare.
Ha comunque precisato che...no anzi, vi scrivo direttamente il messaggio perchè ho bisogno che voi leggiate le stesse parole che ho letto io per esprimere dei giudizi:

"Per il discorso 'contatto' hai ragione. è colpa mia che mi sono 'abituato' a te che prendi l'iniziativa e mi piace. e non sei la mia 'anti solitudine' (gli ho detto che avevo bisogno di sentirlo più presente in questa cosa che mi piace ma che mi spaventa perchè temevo di essere lo spettro per allontanare la sua solitudine). ne avevamo già parlato:: a me fa piacere passare del tempo con te, ed è reciprovo. questo mi basta, e non chiedo altro proprio perchè so di non poter dare altro. non voglio deluderti nè ferirti, ma per riuscirci tu devi sapere e capire la nostra situazione e decidere se ti va bene o meno. se ti va bene, io e te abbiamo solo da sorridere e stare bene quando stiamo insieme, senza pensare a niente e senza pretendere niente. scusa le parole, ma non so esprimermi meglio".

Ecco, dopo un messaggio del genere, a me la terra sotto i piedi è sprofondata. Non ha capito un cazzo allora, quella volta che ci siamo parlati. Non ha capito un cazzo dei "presupposti". Cosa significa "senza pensare a niente e senza pretendere niente"? Io DEVO pretendere un minimo impegno. Non tanto, ma quel tanto perchè lui non vada a strombazzarsi i troioni spagnoli in giro. Quel tanto che mi faccia sentire un po' sua. Non tanto, ma un po'. Quel tanto da poterlo chiamare mio. Non tanto, ma un po'.
Ho cercato di sdrammatizzare, perchè la possibilità di perderlo si è fatta forte e pericolosa. E quando so che potrei perdere qualcosa di cui non posso più fare a meno, faccio quello che mi riesce meglio: mento. A me stessa, e agli altri. A lui.
Gli ho detto che non voglio che finisca, ma che deve farsi più avanti.
Ed ecco l'ennesima risposta risucchia-anima:

" :) nemmeno io voglio che finisca, perchè sai che sto bene..l'importante è sapere come stanno le cose, per non rischiare di rimanerci male dopo. nessuno chese o pretende niente, e si prende solo ciò che c'è di bello..ok? e vai tranqui: alla prossima faccio tutto io"

No ragazze, non ci siamo. Sto intraprendendo la solita cosa masochistica che mi riporterà diretta all'inizio. A starci male. Quello che non riesco a capire è, se stiamo così bene, perchè lui debba precludere il tutto. Mi spiego meglio.
Ok, tu hai paura, forse non hai voglia di sentirti impegnato di nuovo. Ci sta. Certo se non ci viviamo, è difficile capire se c'è la voglia di sentirsi di nuovo legato a qualcuno. Quindi viviamoci. Ma se vedi che stiamo così bene, perchè devi già dire che "dopo" qualcuno ci rimarrà male? Ma davvero un uomo pensa che mettendo le mani avanti se una cosa finisce poi non ci saranno conseguenze?
Ma soprattutto: perchè deve finire? Apettarlo, viverlo nel meraviglioso modo in cui ci siamo vissuti finora varrà la pena di un'attesa? Lunga e crudele, ma se portasse a qualcosa di bello?
Ma se deve finire, che senso ha continuare a cercarmi?

Io non so darmi risposta, non ho pace. E stanotte potrei rivederlo. E sicuramente riaffronteremmo il discorso.
Ho tanta paura. Non voglio perderlo. La sola idea mi è penosa.
Quanto sono caso umano da uno a centomila?

8 commenti

  • vila

    amor

    oggi ho trovato una citazione che pare sia adatta:

    "Qualsiasi essere amato - anzi, in una certa misura qualsiasi essere - è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia." -Proust

    ti suggerirei di abbandonare dunque questo beota e trasferirti qui dove gli uomini vogliono impegnarsi pure troppo, ma leggendo your adventures immagino sarebbe una cosa che faresti controvoglia.

    magari è una sorta di ritornello che si ripete lui in testa così sta tranquillo e qualche volta gli scappa e te lo dice.
    come uno che smette di fumare ma deve tener sempre un pacchetto di sigarette appresso: non fumerà più, ma il solo pensiero di sapere che una "via di fuga" dalla decisione presa c'è, lo aiuta a tener fede.


    chiedo scusa se ti sembra una cosa contorta, intanto ti mando un bacio.
    :*
    Scritto il: 05/11/2010 15:58:58
  • Pensieri

    ....

    sarò cruda e diretta: non ci sono i presupposti per il futuro.
    E' brutto da dire e da sentirsi dire/leggere ma Astartucciola, se uno dice così vuol dire che al momento non ti vede come possibile fidanzata. Ha negato la possibilità! E continuerà a non sentire quello slancio in più che gli consenta di dire "è un po' mia".

    Un consiglio: USALO finchè ti va e poi trova qualcuno di migliore, o fatti trovare ;)

    un bacione immenso!!!!!!!!!!!!
    Scritto il: 04/11/2010 21:42:21
  • Soleblu

    Cara

    non sei affatto tu il caso umano...sono gli uomini in generale ad esserlo!!!

    al giorno d'oggi...e avendo letto il mio blog lo sai...gli uomini hanno tutti una fifa boia!!!

    fifa boia dell'impegno, fifa boia di perdere qualcosa stando con TE (riferito alla compagna), fifa boia di non potersi divertire, fifa boia delle responsabilità

    e potrei andare avanti a elencarti tutto e di tutto...

    perchè è proprio vero: gli italiani maschi sono dei bamboccioni!

    e si crogiolano nel loro essere bamboccioni

    perchè così si divertono finchè ne hanno voglia, mettono le mani avanti dicendo "viviamo giorno per giorno"!

    e poi???

    noi???

    pensano di poterci spegnere con l'interruttore...

    ma non capiscono che possiamo avere anche dei sentimenti...

    mi fermo o potrei riempirti il blog di acide recriminazioni da ragazza delusa dal suo (ancora???) ragazzo...che, anche se non in tutti i dettagli, si sta comportando come il tuo nei tuoi confronti!

    io ho paura a pensarlo, dirlo e scriverlo, ma sto per iniziare la fase: se non mi vuole, cazzi suoi, il mondo è pieno di pesci!

    anche se questo meccanismo di autodifesa va totalmente contro i miei attuali sentimenti verso di lui!

    non so se questo può suggerirti qualcosa...forse è stato più uno sfogo...

    scusa
    Scritto il: 04/11/2010 20:52:21
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